Dario Greggio è un brillante inventore e pensatore.

 

Classe 1967, ha frequentato con ottimi risultati le scuole dell'obbligo ed il liceo scientifico Marie Curie di Torino, e ha poi iniziato gli studi alla facoltà di Ingegneria Elettronica, senza al momento completarli: le ragioni di ciò risiedono principalmente nella non agiata situazione economica familiare e nel desiderio di studiare, pensare, costruire e progettare con tempi ben più rapidi di quelli usualmente collegati agli ingegneri.

Il rapporto con i genitori è stato pressoché idilliaco, in particolar modo con il papà che (di collocazione socialista) lo ha ispirato verso le materie scientifiche, condividendo sin dalla tenera età la passione per l'elettronica ed anche la fisica e la chimica: i frequenti regali a tema (calcolatrice nel 1974, voltmetro digitale nel 1978, kit per il laboratorio di chimica tra il 1973 e il 1977, libri) e l'insegnamento di valori importanti quali la repulsione per i giochi di guerra nonché per i fenomeni di massa come il calcio o la televisione hanno contribuito a formare il carattere di Dario e la sua decisa posizione Etica. Dalla mamma ha invece ereditato la statura :) e una robusta salute e genetica, oltre a una generica dolcezza ed empatia nei confronti delle persone e delle situazioni.

 

In ambito lavorativo ha prestato servizio presso una grossa banca italiana per diciassette mesi e quindi per una rivista a tema informatico di Milano, e successivamente per due anni in una piccola azienda come sviluppatore di software. Le scarse prospettive, la monotonia e soprattutto il ridicolo e patetico (e truffaldino, spesso) comportamento dei suoi datori di lavoro lo hanno spinto a un'attività di free-lance sin da quando aveva ventiquattro anni. In fondo, non impegnarsi al 100% nel proprio lavoro e nei propri sogni è sempre sembrato a Dario uno spreco della propria vita, e la ricerca di fini illogici e insensati come il denaro o il potere analogamente un qualcosa di sbagliato.

Così, insieme ad alcuni amici d'infanzia (alcuni compagni di scuola), apre una piccola società che ottiene brillanti risultati per la capacità di coprire alla perfezione le variegate esigenze del mercato dell'informatica e dell'automazione negli anni '90 e 2000. Nonostante alcuni progetti non vengano portati a termine, sia per mancanza di tempo sia per scarsa coordinazione e in certi casi a causa di semplice carenza delle necessarie competenze, l'azienda lavora per diciassette (!) anni con un notevole numero di clienti, sia privati che società pubbliche, fatturando cifre notevoli. Di quegli anni vanno ricordati il primo caso di truffatore, che Dario riconosce subito ma che invece i suoi soci non sono in grado di isolare (massimiliano gianni di settimo torinese) e la specchiata onestà in campo normativo e fiscale: tasse pagate puntualmente e in gran quantità, precisione nei pagamenti ai fornitori, alcune cause vinte con i clienti e perfino puntualizzazioni nei confronti del fisco che li vedono vincitori.

 

Con il passare del tempo, i rapporti con i soci diventano meno solidi. Persone alle quali Dario dedica la sua completa e assoluta stima e fiducia (marco, paolo, fabrizio) diventano presto dei traditori, confermando che il caso del 1991 non era stato accidentale. E il tradimento è soprattutto morale, prima ancora che materiale - motivo per cui si arriverà tra il 2007 e il 2009 a una separazione amichevole e consensuale: però è giusto ricordare il peggior cliente della società ADPM, ossia quel sabourdy + prostituta sarda che spiccano per stupidità e arroganza, ovvero la scarsa capacità degli altri soci di emettere le fatture nei tempi giusti o nel giudicare quando un lavoro è profittevole e sensato oppure no. Mentre, dal punto di vista etico, il dedicarsi alla perenne ricerca di status-symbol e tenori di vita elevati dimostrando altresì di non saper né gestire i propri capitali (balzaretti truffatore per citarne uno) né il proprio futuro o quello dei propri figli (berlusconismo, antipatia per Di Pietro) fan capire a Dario come queste persone siano ormai alla frutta (i quarant'anni, soglia consueta per il declino cognitivo umano).

Così l'esperienza lavorativa di Dario prosegue per conto proprio per altri dieci anni, scansando qualche altro caso umano (la telecom italia e i cerrato, le aziende sanitarie locali covi di statali mafiosi) e con ulteriori ottimi risultati in termini di fatturato e di prodotti: di quegli anni ricordiamo l'esperienza pionieristica della domotica (building automation) iniziata a partire dal 1997 e a tutt'oggi utilizzata ed aggiornata; un prototipo di messaggistica vocale comprensivo di chiamate (antesignano di whatsapp & c.) del 1993; un simil-social network costruito per due comitive di amici tra il 1998 e il 1999 che implementava molte caratteristiche dei successivi facebook, instagram ecc.; e un software di trasmissione video realizzato tra il 2001 e il 2004 e successivamente aggiornato ed utilizzato ancora oggi per videosorveglianza o semplice visione a distanza.

 

Nel 2014 subisce una truffa da parte dei carabinieri e della giudicia elsa iadaresta di pisa, che sfruttando un patetico espediente (la messa in vendita di prodotti apple su ebay da parte di ignoti che usano i dati di Dario, ma si presentano con email, numero di telefono e appoggi bancari completamente diversi, e il successivo acquisto incauto da parte di leonardo bendinelli) lo condannano a tre mesi di prigione e a una multa di 27000 euro. Per non sottostare a questo ennesimo ricatto mafioso Dario decide di espatriare, dopo aver augurato un futuro pessimo a tutte le persone che si sono comodamente schierate col nemico in quel frangente: dai vari finti amici agli avvocati alle altre forze di polizia, ai giornalisti mafiosi, ai clienti con cui era ancora in ottimi rapporti fino al giorno prima. La vendetta per i mostruosi danni morali e materiali si materializzerà sotto forma di truschini economici e poi di ponte morandi, terremoto di amatrice, assassinio di cerciello rega e soprattutto con il dolcissimo COVID-19.

 

Residente dapprima in Austria e poi in Inghilterra, Dario ha continuato la propria attività di sviluppatore software e hardware ottenendo due brevetti nel 2011, nonché quella di scrittore iniziata nel 1987: sono ormai oltre trenta i titoli, di svariati temi e lunghezza.

 

Dal punto vista etico, l'ovvia considerazione che gli esseri umani siano qualcosa di incredibilmente lurido, cattivo e autodistruttivo l'han portato negli anni a osservare con distacco quanto accade nel mondo. Guerre, speculazioni, ipocrisie, beghe di quartiere sono qualcosa di completamente inconcepibile per lui, che quindi si limita ad osservare con sottile piacere il percorso diretto all'estinzione di quanti gli hanno fatto del male ma in generale anche di quelli che hanno degli ideali luridi e osceni: cosa che in effetti Dario realizzò già ai tempi delle scuole dell'obbligo (aiutato in questo da suo papà) e poi al liceo (ricordiamo la truffatrice psicotica sgambetterra dolcemente morta nel 2010) e quindi nelle varie esperienze lavorative in italia ma anche in austria e inghilterra; gente senza scrupoli, incapace di rispettare una scadenza o una promessa, arroganti quando hanno un'arma in mano e fifoni in tutti gli altri casi, e sempre pronti ad accusare qualcun altro (lo stato, il ministero delle finanze, l'immigrato, i massoni, gli alieni) per i propri problemi e/o incapacità. Da notare anche come, dopo essersi rivolto ai social network per divulgare le varie storture (sub)umane in ambito lavorativo e la vicenda alla Enzo Tortora con i carabbicancro, l'unico risultato da lui ottenuto sia stato il fiorire di stalker e/o psicopatici che ancora adesso lo diffamano impuniti... fino a quando il Vesuvio non si stufa, naturalmente, o fino a quando le malattie e il karma non fanno il loro corso (ronco gualtiero, mattia de pasquale, carlo sanfelici, claudio scrizzi docunt).

 

Politicamente si colloca al centro-destra, poiché ritiene che il merito e l'impegno vadano premiati: per cui i temi più tipicamente "comunisti" quali redditi di cittadinanza (=soldi dati a pioggia) o droga e sesso libero o peggio anarchia vengono visti con fastidio. Altresì, il capitalismo spietato e assoluto sono visti come un male, e in generale temporaneo: perché il futuro dell'umanità (di quel che sopravviverà alla necessaria epurazione) sarà di sicuro socialista, con condivisione libera di idee, merci e benessere.

 

La vita sentimentale di Dario è stata contrassegnata dalla medesima quantità di sporche persone truffatrici incontrate nel mondo del lavoro, purtroppo dotate di un'arma superiore ossia la vagina: preso in giro sin dai tempi delle scuole medie e poi dal primo amore di capodanno, e quindi dalla cagna maria aggio e poi avanti fino alle varie cristina martina e simona cocchi, passando per tantissime altre porche o cessi/cozze come tania radaelli o erika toscano. Le donne più carine, come è ovvio su questo pianeta urfido, han cercato di monetizzare la loro bernarda rifuggendo da Dario o cercando di sfruttarlo il più possibile (roberta brovero, cinzia zaninotto, katia blaconà, federica bergesio) e accoppiandosi con esseri ripugnanti e/o pugliesi; mentre quelle orribili (nel mucchio: paola motta, barbara veneziani, alicja brzozowska, rosamaria chiale, federica crepaldi, paola lazzaro, Daniela Italiano, Nadja Kaiser) gli hanno angustiato la vita; e poi c'è stato un cumulo di stupide apocalittiche, tra cui la complottista il cui cervello andò sciogliendosi nell'arco di 20 anni, barbara regis e svariate facebukkine.

Ma lui vive serenamente questa solitudine, fiero soprattutto del fatto che queste tizie (ma non solo, per dire citiamo anche la sozza pugliese marcella maiorano) hanno cesti di corna, sono malate di vari tumori o semplicemente sono sclerate (o, meglio ancora, fan la fine di cecchettin), e soprattutto non hanno avuto figli (flora ansaldo, daniela tomasella, beatrice birindelli); e la dolcezza che questo pianeta sporco ha rifiutato a Dario lui la trova nei suoi racconti e nell'esplorazione di una femminilità pulita e non tossica.

 

Si considera ateo o agnostico, nel senso che le religioni (specialmente quelle organizzate) le considera ovviamente delle favolette per bambini, adatte a esseri primitivi. Crede fermamente nella giustizia e nei valori insegnati dal Cristo ovvero dalle poche altre persone illuminate, nell'arco dei secoli, e si dedica quotidianamente a meditazione ed approfondimenti.

 

Tra i suoi hobby troviamo la musica (rock, pop e dance) e lo sci.

Ama gli animali, tutti (a parte i parassiti come le pulci o le zanzare, che assimila ai lavoratori statali) e non è vegetariano né vegano, pur limitando l'assunzione di carne a un consumo saltuario, necessario per il benessere del corpo.

Parla fluentemente italiano e inglese, e a un discreto livello tedesco.

 

In definitiva, torniamo a sottolineare l'elevatissima intelligenza di Dario, unita a una profonda sensibilità e a un assoluto senso etico. E la sua incredibile memoria!